Sentimental Value – Da una casa

Oltre a raccontare legami familiari incrinati e la possibilità di una loro ricomposizione, Sentimental Value è anche una riflessione sul cinema e sul suo potere di dare forma ai ricordi e ai tentativi di comprendersi.

Marty Supreme

Per Marty il ping pong non è una semplice ossessione, è qualcosa di più, una missione umana, il vero motivo per cui abita questa terra…

Sulla soglia della memoria

Simone Massi attraversa la Storia con il suo segno inciso e resistente, trasformando il piazzale della Transalpina di Gorizia in una soglia della memoria europea.

L’Anno Nuovo che non arriva

Mureșanu sceglie di non raccontare la caduta del regime rumeno come evento compatto e risolutivo, m opta per una somma di attese, in un crescendo picaresco di micro-resistenze.

Wake Up Dead Man – Il mistero della fede

Con Wake Up Dead Man, Rian Johnson mette in scena l’ultimo episodio della trilogia dedicata a Benoit Blanc, investigatore privato di sua creazione già indimenticabile protagonista di Knives Out.

Attitudini: Nessuna – Il Ritratto di un’amicizia

L’infelice espressione è tratta da una delle pagelle di Aldo, reputato dalle sue professoresse incapace in qualsivoglia campo. Oggi, con questo film, le due parole si trasformano, riuscendo a racchiudere a pieno la presa ironica e autoironica che il trio ha da sempre sulla realtà.

Gioia mia – Un’estate particolare

Si preannuncia catastroficamente noiosa l’estate del giovanissimo Nico, ospite di un’anziana zia in Sicilia, tra santini e croci, mobili antichi, caldo asfissiante, nessun amico e soprattutto niente wi-fi.

Inizialmente chiuso in se stesso, oltre che dentro casa, Nico imparerà a coltivare quella noia con la curiosità, aprendosi a nuove amicizie, scoprendo chi si cela dietro i misteriosi spiriti che aleggiano nella casa e riceverà la rivelazione di un segreto che cambierà per sempre il suo rapporto con la zia.

The Straight Story – La vita quando si rallenta

Alvin Straight, un anziano contadino del Wisconsin che vive con la figlia, viene a sapere di un malore del fratello che non vede da anni e con cui ha un rapporto segnato dal rancore; decide quindi di intraprendere un viaggio di oltre 400 km per fargli visita e tentare una riconciliazione. Non avendo la patente, per il viaggio decide di dotarsi di un mezzo a dir poco insolito: un piccolo trattore tosaerba John Deere.

Orfeo – Un incanto infranto

È la storia di un giovane pianista solitario (Luca Vergoni) innamorato di Eura (Giulia Maenza), ballerina affascinante e inafferrabile. Quando lei scompare improvvisamente, la sua assenza non è un vuoto: è un varco
verso un mondo sconosciuto. Nonostante gli avvertimenti dell’enigmatico « uomo in verde » (Vinicio Marchioni), Orfeo lo attraversa. La discesa di Orfeo non è mitologica: è psicologica. La piccola porta che attraversa conduce in un paesaggio che sembra scolpito nella materia instabile del sogno. Qui, creature ibride, figure simboliche e frammenti di memoria convivono in un equilibrio inquieto. L’aldilà diventa una mappa emotiva, un luogo in cui i traumi prendono forma e dove ogni apparizione è un riflesso deformato di ciò che Orfeo non può – o non vuole – lasciare andare.